Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /web/htdocs/www.checkpointcharlie.it/home/wp-includes/post-template.php on line 293
venerdì, Aprile 26, 2019
Checkpointcharlie

LETTERA (DALLA CICALA ALLA FORMICA)

Michele Brigante Sanseverino Marzo 16, 2019 EFFERVESCENZE Nessun commento su LETTERA (DALLA CICALA ALLA FORMICA)

Cara Formica,
sono passato qui davanti tante volte. Ho sentito il tuo sollievo, la tua gioia, ma anche il tuo dolore.
Tacere, tacere ed ancora tacere. Il vero silenzio è qualcosa di strisciante, di terrificante e di cupo. Ma un bagliore improvviso, un miracolo, una luce emotiva che ci assorba completamente, possono cambiare tutto e modificare persino il rassegnato corso degli eventi. C’è enorme confusione in tutto ciò, ma c’è anche un pacifico equilibrio; la luce è fatta della stessa sostanza delle parole, che per me hanno la bella forma delle tue mani ed anche il tratto delle affascinanti curve dei tuoi sorrisi. E’ un cerchio comodo ed accogliente, come una bocca che risucchia ogni respiro. Senza fermarsi mai, senza una pausa o un istante di tregua, andando incontro al tempo con orgoglio, incurante della vecchiaia, dei suoi ridicoli affanni e persino della stessa morte.
Diamo troppe cose per scontate, lo facciamo anche con noi stessi, con tutte le mutue e reciproche ispirazioni, con queste stesse esistenze che non sono solamente le nostre.
Dovevi saperlo ed allora te l’ho scritto, perché adesso le mie labbra sono diventate aride e la mia gola è perennemente secca ed assetata. Guarda gli angoli, guarda i quattro angoli, se vuoi, se puoi, se ne hai la forza; metti assieme le parole, perché esse, ora che non c’è più la musica, sono tutto quello che mi resta. Sono gli alberi e le foglie, sono i colori diversi delle stagioni, sono l’acqua fresca, il fuoco che brucia, la terra riscaldata dal sole, la notte che scende.
Non verrò più a bussare alla tua porta, né con l’inverno, né con l’estate. Né ti scriverò ancora; aspetterò proprio qui, tra le ultime righe di quest’ultima lettera. Attenderò che tu apra le porte che, un tempo, sbarrasti. Sappi che non sono mai i nostri occhi a diventare ciechi e le nostre ali a spezzarsi, ma siamo semplicemente noi, con i nostri errori, le nostre incomprensibili paure ed i nostri inverni, a rifiutarci di vedere e ad impedirci di volare.

Con tutte le sue parole, la Cicala

(L’immagine in evidenza è un’opera di Veronica Vecchione)

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico, ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). Fondatore del collettivo letterario "Baranduin" (www.baranduin.it). Responsabile editoriale della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it). Contatti: postmaster@checkpointcharlie.it

Comments are closed.