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mercoledì, Febbraio 20, 2019
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VEGLIE D’ARGENTO

Michele Brigante Sanseverino Febbraio 1, 2019 COESISTENZE Nessun commento su VEGLIE D’ARGENTO

Non tutti possono permettersi la solitudine ed è vero, ricordava spesso Faber; certamente non possono permettersela i bambini, gli anziani ed i malati. Per tutti gli altri la solitudine, a meno che non sia l’amaro frutto di deliberate politiche d’emarginazione, è una scelta. La solitudine consente grandi libertà e ci permette di ricercare la sintonia non solo con noi stessi, ma anche con il mondo circostante. In tal caso la solitudine è un passaggio necessario, perché solo quando troviamo l’equilibrio tra il nostro inconscio e l’ambiente esterno, possiamo davvero essere d’ausilio al prossimo, a tutti coloro che condividono tutta o parte della nostra strada. È stupido, quindi, temere o combattere le scelte solitarie, perché esse fanno parte di un processo di crescita e miglioramento personale, mentre, invece, bisognerebbe aver paura dell’ipocrisia, della falsa cortesia, di tutto ciò che viene nascosto dietro a finti sorrisi di circostanza.

Uomini che salgono su treni deserti,
vagoni di metallo nitido e lucente,
diretti verso la città d’argento,
con la sola compagnia della Luna,
del suo disco sottile che spezza
le nubi plumbee dei nostri passeggeri umori.

Siamo noi, non siamo davvero noi,
ci smarriamo nel ventre molle
di questa città sorda e delle sue teorie,
come carne ammassata ad un muro bianco,
come il fumo scuro che si perde
nell’aria gelida dell’inverno milanese.

Veglia sulle sue mani strette,
sulla pelle consumata dal gelo,
sul segno delle unghie nella carne,
sulle parole sussurrate alle pareti,
sull’inchiostro che le tiene compagnia, la notte,
su quel fiume corrotto, col cuore di fango,
che si perde nelle voragini buie del suo inconscio.

Assieme è un passaggio, in una casa umiliata,
abbracciando il ricordo delle tue forme snelle,
delle tue timidezze, delle tue domande sciocche,
impertinenti, imbarazzanti, indisponenti,
dei tuoi sogni che ora galleggiano in eterno,
sulla dolce linea di distaccati orizzonti,
in ogni verbo, in ogni frase, in ogni discorso,
in ogni sguardo, in ogni curva del volto,
affinché non sia mai il trionfo delle anime mute.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico, ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). Fondatore del collettivo letterario "Baranduin" (www.baranduin.it). Responsabile editoriale della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it). Contatti: postmaster@checkpointcharlie.it

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